GIBBERISH: la calma dopo la tempesta.

“Non esiste la pace della mente. C’è solo una pace ed è quando non c’è mente. Quando c’è solo un osservatore e niente da guardare, improvvisamente tutto diventa calmo e tranquillo ” OSHO

C’è un modo diventare silenziosi, per sentire il silenzio? È possibile che, in qualche modo, la nostra mente si taccia e si riposi per un po’? Come possiamo meditare se la nostra mente è così impegnata a pensare?

Queste sono domande comuni per ogni meditatore. 

A volte abbiamo la sensazione che nella nostra testa ci sia un flusso costante di pensieri, giudizi, idee e progetti. Questa sensazione può sopraffarci e impedirci di provare a meditare

Hai mai detto: “Non posso meditare, non riesco ad essere silenzioso, ho una mente troppo attiva!”? Se sì, benvenuto/a! Significa solo che sei umano/a, come tutti gli altri. 

Quando sentiamo di non poter sfuggire alla nostra mente o trovare un modo per sentire il silenzio dentro, c’è una tecnica fatta per questo, si chiama Gibberish. Soprattutto per chi ha appena iniziato a meditare, la Gibberish può davvero fare la differenza nella nostra esperienza con la Meditazione e prepararci al silenzio.

Come funziona

La Gibberish è una tecnica antica, utilizzata nel corso dei secoli da molti mistici e ricercatori spirituali per abbandonare la mente e cadere nel silenzio. 

Secondo la storia più popolare, un santo sufi chiamato Jabbar fu il primo guru ad usare questa tecnica. Egli parlava tutto il giorno, con i suoi studenti e con la gente del posto, una lingua che nessuno conosceva. Il suo modo di esprimersi era confuso e incomprensibile da chiunque, al punto che la gente del posto lo chiamava il “pazzo”. 

Un giorno i suoi discepoli, stanchi di essere confusi, andarono dal loro maestro per chiedere spiegazioni. Egli rispose, usando parole vere, che gli umani continuano ad utilizzare conversazioni malsane e dannose senza motivo. Rivelò poi che stava usando questo modo di parlare senza senso per preparare il suo corpo al silenzio della Meditazione. Questa tecnica ha quindi preso il nome da Jabbar e si è diffusa in tutto il mondo. 

Più recentemente, il Maestro illuminato OSHO, ha utilizzato la Gibberish per definire alcune delle sue Meditazioni e Terapie Meditative, dandole di nuovo una grande popolarità.

La tecnica

Come spiega OSHO, la Gibberish consiste nel chiudere gli occhi (in particolare per la OSHO Gibberish Meditation, vedi al paragrafo Come praticare la Gibberish ) e iniziare a dire qualunque cosa sentiamo debba essere esternata. A volte, possiamo sentire di non essere in grado di esprimere qualcosa a causa della nostra educazione, civiltà, società, cultura, ecc. La Gibberish è l’occasione per buttare fuori tutte le cose che abbiamo tenuto dentro, usando parole, suoni e muovendo il nostro corpo come desidera. 

Qualsiasi cosa si muova nella nostra mente, buttala via!

Ma quando lo facciamo, non dobbiamo conoscere le parole che stiamo usando, dobbiamo evitare il linguaggio che conosciamo. OSHO ha detto: “Se non conosci il cinese, dillo in cinese! Usa il giapponese se non conosci il giapponese. Non usare il tedesco se conosci il tedesco”. 

In altre parole, dobbiamo usare parole o suoni senza senso, come se fossimo bambini prima di imparare a parlare. 

Prima la tempesta

La nostra intera società si basa sulla razionalità. Le nostre menti sono il risultato di secoli di condizionamenti basati su tante regole, restrizioni, doveri, comportamenti da rispettare, standard da raggiungere, prestazioni da fornire e così via. Di conseguenza, la nostra mente è super occupata e ci mantiene irrequieti

Ma c’è una possibilità per l’uomo contemporaneo di essere silenzioso: attraversare il caos. Permetterci di buttare fuori la nostra follia, la spazzatura e tutto ciò che non ha senso dentro di noi è come assaporare per la prima volta la libertà di un uccello. Basta lasciarci, per una volta, la razionalità e la ragionevolezza alle spalle e attingere al caos della nostra mente, permettendo semplicemente che sia. 

La mente umana pensa solo in termini di parole. Usando la Gibberish, rompiamo il pattern di continua verbalizzazione a cui la nostra mente è abituata per esprimersi. Quando utilizziamo questa tecnica ci permettiamo di essere folli in modo sincero, senza alcun filtro. 

Per fare questo non possiamo usare le parole, perché esse rappresentano sempre qualcosa e fanno sempre riferimento alla logica. Solo le “non parole” possono tirare fuori la nostra follia!

Per questo motivo, la Gibberish può essere vista come un modo scientifico per pulire la nostra mente. È una catarsi che ci incoraggia a liberarci dalle nostre oppressioni ed esprimere la follia che ci portiamo dentro. 

E poi la calma

Dopo Gibberish arriva il silenzio. La mente è scomparsa, i pensieri sono fuggiti, c’è solo il silenzio. Questo è lo spazio da cui nasce la consapevolezza Questo è il momento della mindfulness.

Ironia della sorte, la mindfulness arriva quando la mente non c’è. Dopo aver pulito la mente il nostro respiro diventa più profondo, le nostre identificazioni cadono, anche il testimone di tutte queste cose svanisce e l’unica cosa che rimane è la consapevolezza stessa.

La Gibberish è uno strumento di pace. 

Prima di tutto, ci dà pace interiore. All’improvviso la nostra mente è lenta e tranquilla, non c’è bisogno di correre da nessuna parte, ci troviamo senza preoccupazioni, preconcetti, piani o idee. Solo pura presenza, espansione.

Ma la Gibberish è anche uno strumento per ottenere relazioni pacifiche. Qualunque sia il problema irrisolto che abbiamo, qualunque sia l’energia bloccata che stiamo immagazzinando e qualsiasi emozione inespressa stiamo nascondendo, essi diventeranno problemi collettivi. Presto o tardi getteremo questo peso su qualcun altro. Potrebbe non essere nemmeno collegato al problema, ma sarà la “vittima” della nostra repressione

Tutti noi abbiamo spazzatura da buttare: se lo facciamo su un altro essere umano siamo violenti. Se invece scegliamo di farlo tramite la Gibberish, ce ne assumiamo la responsabilità e ci prendiamo cura di ciò che sentiamo. Praticando questa forma rivoluzionaria di Meditazione, stiamo diventando più consapevoli di tutti gli strati di spazzatura sedimentata che portiamo con noi ogni giorno. 

Lasciarla uscire in uno spazio sicuro e protetto è un modo per portare accettazione alla complessità di noi stessi.

Come praticare la Gibberish 

Come accennato in precedenza, il Maestro illuminato OSHO progettò Meditazioni e Terapie Meditative basate sulla tecnica della Gibberish. 

In particolare, all’Ashram Harmonia pratichiamo NO-Mind, una Terapia Meditativa che dura una settimana, durante la quale pratichiamo giornalmente un’ora di Gibberish e un’ora di silenzio. Questo è un processo di gruppo, quindi in questo caso gli occhi possono essere tenuti aperti e le interazioni sono consentite, in Gibberish ovviamente! 

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